CASTELLAMONTE – Si è chiusa domenica 29 settembre, con successo di pubblico e di critica, “Change 2” la mostra d’arte internazionale che da luglio ha portato a Castellamonte turisti da tutti il mondo.

daniele-chechi-con-colonnaSono venuti persino dal Giappone o dagli Stati Uniti d’America per ammirare le opere di Maro Gorky e del marito Matthew Spender, con l’allestimento di Floriano De Santi, ma anche per ammirare i fischietti di Federico Bonaldi e i capolavori di Vera Quaranta, Anna Borrattaz, Fiorenza Presbitero, Silvestro Castellani e dei castellamontesi Elio Torrieri e Anna Torriero, Maria Teresa Rosa, Miro Gianola, Brenno Pesci e Danele Chechi.

Dalla scorsa primavera, infine, hanno continuato ad attirare l’attenzione del pubblico anche le personali di Paolo Spinoglio, Giovanni Carbone o Sebastiano Ciliberto e “Fotoramica”: 30 opere dell’Associazione Artisti della Ceramica in Castellamonte affiancate dalle immagini del fotografo Claudio Virzi.

Tra gli ospiti d’eccezione che hanno visitato la mostra ricordiamo l’ex Ministro Elsa Fornero e numerosi amministratori regionali, tra cui il consigliere Roberto Tentoni.

“Change 2” ha portato al Centro Ceramico grandi novità e soddisfazioni. Oltre al patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, la manifestazione d’arte ha dato alla storica struttura l’opportunità godere di una visibilità internazionale. La Fornace negli anni è cresciuta e ora guarda al futuro con ambizioni sempre più grandi.

Da poche settimane la storica sede della lavorazione della terra rossa è stata riconosciuta come sede espositiva di prestigio e inserita nel circuito di Torino Musei.

Dice, giustamente soddisfatto, il proprietario Daniele Chechi: “Il Fatto che Torino Musei ci abbia inseriti nel suo circuito ci premia degli sforzi compiuti in questi anni. Siamo onorati da questo riconoscimento e ci impegneremo ancora di più per far sì che La Fornace continui ad ospitare allestimenti di respiro internazionale con ospiti di fama mondiale.”

E non finisce qui! Chechi, entusiasta del risultato, senza svelare il giusto velo di mistero che sta già avvolgendo le novità in cantiere, afferma: “Spronati da questo nuovo traguardo, stiamo già pensando ai futuri progetti artistici da proporre ad un pubblico anch’esso sempre più eterogeneo ed internazionale. A febbraio ripartiremo con allestimenti completamente nuovi che permetteranno di ammirare artisti italiani di eccezionale valore e di fama mondiale. Anche in questo caso conteremo sulla sempre preziosa collaborazione di Floriano De Santi”.

Per informazioni telefonare ai numeri 0124.582642 e 334.3145915 oppure scrivere a ceramichecielle@libero.it