CASTELLAMONTE – «Abbiamo accolto con entusiasmo il desiderio degli artisti: questo pannello è un lustro per la città.» È quanto hanno affermato il Sindaco Paolo Mascheroni e l’Assessore alla Cultura Nella Falletti, durante la cerimonia di chiusura della 53^ edizione della Mostra della Ceramica, che si è tenuta domenica 29 settembre.

mostra della ceramicaL’altorilievo, di dimensioni cm. 360 x 180, contenente le figure della Bela Pignatera, del Console e del popolo in rivolta, nel momento della liberazione dell’audace popolana, è stato posizionato sulla parete dell’edificio comunale, in via Largo Talentino, a fianco del monumento dell’Alpino Talentino.

Miro Gianola ha provveduto alla stesura del progetto da realizzare a più mani. L’artista ha presentato un bozzetto ispirato alla castellamonte-cerimonia-chiusura-1castellamonte-cerimonia-chiusuratradizione locale: “la liberazione della Bela Pignatera durante il periodo del Tuchinaggio in Canavese”, e, all’esecuzione del progetto, hanno aderito anche Anna Borrattaz, Giovanni Carbone, Maurizio Grandinetti e Brenno Pesci.

«Sono contenta che Miro Gianola – ha proseguito Falletti – abbia voluto ricordare il Carnevale, così come sono contenta che l’Associazione Artisti della Ceramica abbia voluto inserire anche la figura di Nicola Mileti, a noi tanto cara.»

Il pannello è stato realizzato e cotto nei locali del Centro Ceramica Fornace Pagliero, messo a disposizione dell’attuale presidente dell’Associazione Daniele Chechi.

«Ho assistito personalmente alla realizzazione del pannello in terra rossa di Castellamonte, ossidato e cristallizzato, e ho visto la sofferenza di Miro Gianola, il grande amore e la passione per ciò che stava realizzando. Abbiamo in mente altri progetti- ha concluso Chechi – come la realizzazione dei sette rioni del Carnevale. Progetti che potremo realizzare solo in stretta collaborazione con il Comune.»