mercoledì 4 Agosto 2021
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Lavoro e disabili nel sistema economico locale

TORINO – Sono 15mila su un totale di poco sopra i 200mila (pari al 7,4%) i lavoratori disabili disponibili al lavoro iscritti ai 13 Centri per l’impiego della Provincia di Torino; gli avviamenti al lavoro nel 1° semestre del 2013 sono stati 350 con collocamento mirato e 1990 con collocamento ordinario.

È questa la fotografia dell’applicazione della legge 68/99 al 30 giugno 2013 che i funzionari dell’assessorato al Lavoro della Provincia di Torino hanno presentato stamattina alle Commissioni III (Politiche attive per il lavoro) e IX (Solidarietà sociale), presiedute rispettivamente da Roberto Cavaglià e da Dina Bilotto e riunite in seduta congiunta.
“La percentuale di disabili sul totale degli iscritti non si discosta da quella di un anno prima –  spiega l’Assessore al Lavoro della Provincia di Torino Carlo Chiama,  – ma i numeri complessivi sono decisamente superiori: al 30 giugno 2012 le persone con handicap erano 12mila e 561 su un totale di 173mila e 425. Un incremento che la dice lunga sulla portata della crisi economica in atto nel nostro territorio”.
Dei 15mila lavoratori disabili iscritti ai Centri per l’impiego (maschi per il 57,5%), il 75% possiede al massimo la scuola dell’obbligo e il 69% ha un’invalidità prevalente fisica (psichica per il rimanente 31%). Nel 1° semestre 2013 i nuovi ingressi nel collocamento mirato sono stati 2337, con una crescita del 33% rispetto al 1° semestre 2012.
Riguardo agli avviamenti al lavoro, i tempi indeterminati sono il 40% nel collocamento mirato e il 10% (la metà a part-time) in quello ordinario. Nel primo caso il 32% trova sistemazione nella manifattura e il 17% nel commercio, mentre nel secondo il 26% opera nel settore istruzione e ancora il 17% lavora nel commercio. I disabili in forza alle aziende ammontavano a fine 2012 a 6695, di cui l’87% in imprese con oltre 50 dipendenti.
“Durante il 1° semestre 2013 sono state stipulate 172 convenzioni con aziende private per complessivi 294 lavoratori da assumere tra il 2013 e il 2021 – commenta ancora l’assessore Chiama – ma il numero di posti scoperti riservati ai disabili, che a fine 2012 ammontava a 3451, non fa onore al nostro territorio. Occorre un maggior impegno da parte di tutti gli attori del sistema economico, sia pubblici che privati”.

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