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PIEMONTE – La Regione stanzierà 900mila euro per mantenere i servizi scolastici e salvaguardare l’attività delle scuole dell’infanzia nei Comuni montani, finanziando interventi di manutenzione dei plessi e di razionalizzazione delle situazioni di pluriclasse e garantendo sostegni per la gestione del personale docente.

scuolaLo stanziamento avverrà utilizzando parte dei fondi per il diritto allo studio (l.r. 28/2007) e parte del Fondo regionale per la montagna (l.r. 16/1999), oggi possibile grazie alla reintroduzione, all’interno delle disposizioni collegate alla manovra finanziaria 2013 del sostegno ai progetti volti al mantenimento e allo sviluppo dei servizi scolastici in territorio montano.

Criteri e modalità per la presentazione delle domande saranno inseriti in una delibera di Giunta che verrà votata nelle prossime settimane. Precedenza verrà data al finanziamento di interventi di razionalizzazione delle situazioni di pluriclasse, di salvaguardia delle scuole dell’infanzia e di mantenimento dei plessi in condizioni di sofferenza. Le risorse saranno assegnate tenendo conto dell’altitudine, la distanza tra i plessi scolastici e i tempi di percorrenza. Considerata la laboriosa fase di trasformazione delle Comunità montane in atto, quest’anno sarà demandato ai Comuni il compito di raccolta e presentazione dei programmi annuali di interventi oggetto del finanziamento.

“La scelta di procedere celermente all’apertura di un bando regionale per il finanziamento degli interventi più urgenti – dichiara l’assessore regionale alla Montagna, Gian Luca Vignale – è dettata dalla volontà di sostenere la montagna piemontese anche attraverso l’attivazione di interventi mirati a garantire i servizi essenziali, come una scuola efficiente, senza i quali non si potrebbe più garantire lo sviluppo e la promozione del patrimonio ambientale e culturale oltre che la conservazione delle tradizioni montane”.

“Il sistema scolastico piemontese è un’eccellenza che la Regione, in questi anni, si è impegnata in prima linea a tutelare, investendo risorse proprie per garantire l’apertura di tutte le scuole, in particolare proprio in montagna – prosegue l’assessore all’Istruzione – Perché la scuola è il cuore attorno al quale si costruisce l’identità di un’intera comunità”.