CASTELLAMONTE – La Direzione Generale dell’ASL TO4 ha ricevuto la comunicazione con cui la Regione Piemonte approva il progetto aziendale di attivazione di un Centro di Assistenza Primaria (CAP) presso il Presidio di Castellamonte.

ospedale-castellamonte“Questo importantissimo risultato – riferisce con soddisfazione il Direttore Generale dell’ASL TO4 Flavio Boraso – è il frutto del lavoro di collaborazione e di sinergia che in questi mesi abbiamo condotto con l’Assessorato regionale alla Tutela della Salute e Sanità, che ci ha dimostrato disponibilità, sensibilità e attenzione”. “Il riconoscimento da parte della Regione della valenza strategica del progetto per il nostro territorio – aggiunge Boraso – ci conforta nel realizzare con determinazione una scelta che nasce dall’idea forte che i cittadini possano avere una sede territoriale di riferimento alla quale rivolgersi in ogni momento della giornata, che rappresenti una certezza di risposta concreta, competente e appropriata ai diversi bisogni di salute e di assistenza, soprattutto delle persone più fragili”.

Gli obiettivi del progetto CAP sono molteplici, ma unificati dalla volontà di porre al centro dell’attenzione il cittadino con i suoi bisogni di salute: definire una sede di riferimento per l’accesso e l’erogazione dei servizi sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali rivolti alla popolazione di riferimento; impostare una rete di servizi che si prenda cura delle persone fin dal momento dell’accesso attraverso l’accoglienza dei cittadini, la collaborazione tra i professionisti, la condivisione dei percorsi assistenziali, con un approccio globale ai bisogni della persona; sviluppare una gestione proattiva della cronicità, anche attraverso la realizzazione di ambulatori per la gestione integrata delle patologie croniche.

Nel contesto del CAP il medico di famiglia e il pediatra di libera scelta svolgono un ruolo fondamentale per una adeguata presa in carico del cittadino da parte delle strutture territoriali a fronte della riorganizzazione della rete ospedaliera, visti anche gli ottimi risultati ottenuti con il Progetto per la gestione integrata del diabete.
“La possibilità di rendere operativo il CAP è anche il risultato della collaborazione tra la Direzione aziendale e i medici di famiglia – sottolinea il Direttore Sanitario dell’ASL TO4 dottor Giovanni La Valle –. Abbiamo cominciato a presentare il progetto al Comitato aziendale per i medici di famiglia nei mesi autunnali del 2012, abbiamo poi ridefinito la progettazione sulla base delle criticità emerse e quindi adattato il progetto alle esigenze specifiche del territorio con l’équipe dei medici e dei pediatri di famiglia dell’area di Castellamonte”. “Ora – conclude  La Valle – ci concentreremo sull’integrazione tra il CAP e la specialistica ambulatoriale e sul rafforzamento del protocollo per la gestione delle emergenze-urgenze tra la sede di Castellamonte e l’Ospedale di Cuorgnè; protocollo che già esiste, ma che sarà opportunamente modificato sulla base dell’attivazione del CAP”.

Nell’ambito del CAP il cittadino troverà il medico di famiglia, che integrerà la propria attività con lo specialista ospedaliero o convenzionato che si occuperà dei casi di maggiore complessità clinica. Ma non solo. I servizi inclusi nel CAP sono anche la continuità assistenziale (ex guardia medica), il centro prelievi ad accesso diretto quotidiano, la radiodiagnostica, la dialisi, i servizi amministrativi distrettuali (per esempio la scelta e revoca del medico, le prenotazioni, l’assistenza integrativa e protesica), i servizi infermieristici ambulatoriali e lo sportello unico socio sanitario, che si pone come tramite tra il cittadino (soprattutto con riferimento alla condizione di non autosufficienza socio sanitaria) e la rete dei servizi socio-sanitari.

Il progetto del CAP è potuto diventare una realtà in seguito alla riconversione dell’Ospedale di Castellamonte. Sono già stati identificati gli spazi dove si svolgeranno le attività ed entro 90 giorni, come previsto dalla Determina della Direzione Sanità regionale di approvazione del progetto, e dopo la condivisione con il tavolo istituzionale del Comitato aziendale per i medici di famiglia, il CAP di Castellamonte sarà operativo in via sperimentale per la durata di 6-9 mesi con un’attività dedicata alla gestione delle persone affette da patologie croniche e degli eventuali accessi per bassa complessità clinica acuta. In questo periodo saranno gestiti gli utenti residenti nell’area di Castellamonte del Distretto di Cuorgnè, che conta circa 16.400 assistiti, con la presenza di un medico di famiglia per 7 ore al giorno (dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19) dal lunedì al venerdì. Qualora la sperimentazione dia esiti favorevoli, sarà da prevedere a regime un’attività espletata da due medici per 7 ore al giorno per tutta la popolazione del Distretto di Cuorgnè. Può essere utile sottolineare le caratteristiche del Distretto di Cuorgnè: una popolazione pari a circa 81.000 abitanti, un’estensione territoriale pari a 95.178 metri quadrati con una densità di popolazione pari a 118 abitanti per chilometro quadrato, la più bassa nell’ASL TO4. Il territorio, quindi, è particolarmente complesso rispetto alle comunicazioni e alle distanze delle persone da

i servizi e in tali realtà risulta importante portare i servizi delle cure primarie il più vicino possibile alla popolazione per poter rispondere al meglio alle necessità del cittadino.

E il Presidio di Castellamonte si colloca in posizione centrale nel Distretto di Cuorgnè.

“Ritengo importante sottolineare – conclude il dottor Boraso – che il Comune di Castellamonte ha fortemente creduto nella progettualità del CAP e dimostrerà concretamente il suo supporto all’ASL con la presenza, nell’équipe di lavoro, di un operatore amministrativo comunale”.

Sostegno che è dichiarato anche dal Sindaco di Castellamonte, Paolo Mascheroni, e dall’Assessore alla Sanità della Città, Nella Falletti: “Esprimiamo la nostra soddisfazione per la realizzazione di questo progetto, condiviso sin dall’inizio, per la valorizzazione del Presidio di Castellamonte, che offrirà un servizio strategico per la comunità”.