TORINO – Sabato scorso, 29 giugno, si è tenuta l’assemblea di Confartigianato Torino, alla quale sono intervenuti anche il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, l’Assessore al Lavoro, Claudia Porchietto e l’Assessore alla Cultura, Michele Coppola.

Regione PiemonteFacedo riferimento all’appello lanciato dal Presidente dell’Associazione, Dino De Santis, che ha chiesto politiche maggiormente mirate sulla realtà artigiana, Cota ha sostenuto che “quando si affrontano i problemi delle diverse categorie produttive va fatta una necessaria differenziazione, e soprattutto non si deve confondere il sistema delle Pmi con il mondo dell’artigianato, un settore che punta giocoforza sul mercato interno. Le politiche di internazionalizzazione che vanno bene per le Pmi in questo caso non servono. Ciò che occorre sono politiche a 360 gradi per lo sviluppo del territorio”. In questa direzione, Cota ha affermato che la Regione ha fatto molto: “L’impegno sul fronte della formazione per favorire l’’incrocio fra domanda e offerta di lavoro, il fondo rotativo istituito per dare un po’ di respiro alle piccole imprese, il programma per l’impiego dei fondi della Bei attraverso Finpiemonte, che avrà una sezione riservata alle imprese artigiane. Inoltre, la trattativa condotta con il Governo ha fatto destinare agli enti pubblici del Piemonte un miliardo di euro per i pagamenti alle imprese”.

La necessità di un maggiore coordinamento delle politiche per l’artigianato è stata sottolineata dall’Assessore Porchietto: “Più che maggior sostegno, ciò che occorre è un maggiore coordinamento. Le misure ci sono, ma spesso gli interventi non sono articolati fra loro. L’assemblea ha sottolineato la necessità di un nuovo approccio ai problemi dell’artigianato, che miri le misure sulle microaziende. A mio avviso si devono coordinare meglio gli interventi, realizzando una sorta di vero e proprio pacchetto mirato”.

L’Assessore Coppola ha dal canto suo rilevato che “la cultura può essere alleata degli artigiani. Basta pensare alle attività sorte intorno alla Reggia di Venaria, alle competenze artigiane necessarie per allestire una mostra, alle attività che occorrono per una produzione cinematografica. Ogni volta che ne portiamo una in Piemonte diamo lavoro a tecnici, sarti, parrucchieri del nostro territorio”.