CUORGNÈ – I lavoratori Asa sono arrivati in massa questa mattina presto e hanno pacificamente occupato il Comune di Cuorgnè. I motivi della protesta sono sempre gli stessi: i Comuni non pagano, manca la liquidità e di conseguenza non vengono versati gli stipendi.

asaIl Sindaco Beppe Pezzetto ha spiegato loro la difficoltà del momento legata, non soltanto alla mancanza di denaro, ma ad una questione burocratica: il Durc non in regola.

«Abbiamo pagato fino ad una parte di febbraio – ha spiegato loro il primo cittadino – dieci giorni fa avremmo dovuto effettuare un altro versamento, ma ci siamo dovuti fermare perché il Durc non era in regola. È la legge che lo impone. Io sono ben lieto di prendermi le mie responsabilità e firmare il documento, ma prima devo verificare se posso farlo, in quanto, il funzionario che appone la firma, ha una responsabilità penale.»

Pezzetto si è impegnato, su richiesta del Segretario di Uil Canavese, Luca Cortese a asadialogare con il Presidente del Cca, Maurizio Cieol, per capire i passaggi necessari da effettuarsi per far sì che la Teknoservice (che la scorsa settimana aveva incontrato i Sindacati, confermando l’assunzione di 123 persone salvo ampliamento dell’attività) non abbia problemi a subentrare in settembre. Cortese ha altresì chiesto al Sindaco di Cuorgnè di farsi da garante dialogando con gli altri Comuni, affinché tutti paghino il dovuto.

La questione che più preoccupa  Sindacati e lavoratori è l’approvazione del piano finanziario da parte dei Comuni. I piano andrà approvato con delibera di Consiglio, e il tempo stringe. Se qualche Comune non dovesse approvarlo, l’ombra del fallimento diverrebbe realtà.

asaIeri, alle 18, i lavoratori Asa si sono recati alla SS.Trinità, a Cuorgné, dove era in atto una conferenza dei Sindaci per discutere circa la proposta provinciale di concentrazione della raccolta di rifiuti in un unica struttura, per Torino e Provincia. Una proposta che non trova d’accordo i primi cittadini canavesani, e che è sicuramente un “elemento di disturbo” per quanto concerne l’appalto di Asa. I lavoratori hanno lasciato ai Sindaci presenti una “lettera” dove venivano sottolineate le problematiche dei lavoratori: dagli stipendi agli esuberi.

Sempre nella giornata di ieri, le rappresentanze sindacali avevano inviato una lettera al Prefetto e alla Regione, e per conoscenza al Commissario Stefano Ambrosini, per richiedere in via d’urgenza un incontro ufficiale. Un’altra lettera, stavolta di solidarietà, è invece arrivata a loro dall’Europarlamentare Fabrizio Bertot.